QUESTO STRANO STRANO NATALE

Le notizie di questo ultimo periodo sono state molto confusionarie. I mezzi di comunicazione prima dicevano una cosa e due minuti dopo l’esatto contrario e ovviamente le fake news non sono mai mancate. Le regole continuavano a cambiare; gli spostamenti e i colori delle zone anche e alla fine non ci si capiva più nulla. Uno strano Natale quindi, diverso rispetto a quello degli anni scorsi. Il Covid-19 ci ha impedito di festeggiare con gli amici e con la famiglia come avremmo voluto, ma da un certo punto di vista ci ha avvicinati ai nostri cari.

Forse negli anni scorsi ci siamo “rifugiati fuori casa” con amici, conoscenti e a volte sconosciuti, spesso per paura e noia.

Da adolescenti a volte pensiamo che i nostri genitori non ci possano capire perché essendo adulti non hanno il nostro senso dell’umorismo e non sono festaioli, ma al di là questo ci vogliono un bene immenso. Loro sanno che un giorno lasceremo la loro casa, per questo ci vogliono vicini, soprattutto a Natale, ma tenere sotto controllo i giovani non è mai facile, infatti facciamo sempre di testa nostra senza pensare che infrangendo le loro regole possiamo farli stare male.

Per molti di noi, sedersi a tavola con i propri famigliari è strano, ma in ogni caso da sempre le festività ci fanno sentire più vicini ai nostri cari, in quest’ultimo anno ancora di più.

C’è chi al pranzo di Natale si è sentito a disagio con i propri familiari ma anche chi è stato contento di vederli.

Le feste sono un po’ amore e odio, a partire dai soliti regali di Natale, gli auguri ricevuti da persone che non ci hanno mai calcolato, fino alle risate e ai pianti in famiglia.

Quasi tutti definiscono queste vacanze orribili se non addirittura uno schifo, mentre altri dicono che non è cambiato nulla. In fondo è solo una questione di valori ed abitudini.

A pensarci bene, però, è grazie alla mascherina e alle regole se la maggior parte di noi è ancora in salute, perciò, dovremmo smetterla di lamentarci e apprezzare di più la vita.

Alla fine dei conti ci sono stati anche dei vantaggi a stare chiusi in casa. Molte persone hanno scoperto di essere fanatiche di film, molti hanno scoperto l’amore per la cucina, per lo sport o addirittura per il divano, insomma, tempo per dedicarci a noi stessi lo abbiamo avuto. Onestamente nessuno è impazzito, forse c’è stato il bisogno di avere più contatti col mondo esterno, ma le multe sono state un deterrente.

Sicuramente siamo diventati più consapevoli e forse più grati di quello che abbiamo, ma preferiamo comunque lamentarci, come sempre d’altronde!

Daniela Danilasciuc – 3^AAC

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